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23 Giugno 2021

Giulia Bezzi: una SEO strategist si racconta

Giulia Bezzi, CEO di Seo Spirito Società Benefit Srl, SEO strategist, fondatrice di &Love e docente presso corsi di formazione.

Ho conosciuto Giulia tramite una chiacchierata telefonica perché il percorso da lei creato, Bloginrete, mi interessava tantissimo. Ero già presente nel suo gruppo Facebook, LeRosa, un gruppo tutto al femminile in cui scambiare idee, chiedere consiglio, contare sulla solidarietà femminile ma mi mancava una bella chiacchierata con l'ideatrice.

Giulia è una donna cazzutissima.

Un portento di forza e coraggio.

É diretta quando vuole correggerti, forte quando deve dare coraggio a chi sente la stanchezza di non riuscire a portare a termine gli obiettivi, determinata perché quando si mette in testa una cosa la fa in modo centrato e rispettando le persone che la circondano.

La chiamo Capitano, per me è mio Capitano.

Mentre lei si immagina con canotta gialla e rossa con un cucchiaio tra le mani, io la osservo mentre dirige la sua barca da imprenditrice con testa alta e petto in fuori.

Cosa mi ha colpito di lei?

Mi ha colpito la lotta contro il gender gap. La mattina si sveglia, dopo aver letto un articolo che fa riferimento a questo argomento o notizie in cui la dignità femminile è ancora calpestata, e scrive un post. Scrive tutto ciò che pensa senza peli sulla lingua, si batte perché crede fermamente nel potere femminile e nella possibilità che ognuna deve avere all'interno del proprio stato, del proprio lavoro lontano da stereotipi preconfezionati senza interessarsi del giudizio altrui.

Così Giulia si presenta diretta e dura. A alcuni può sembrare scomoda e fastidiosa, invece, a me piace la sua perfetta coerenza con ciò che pensa e il modo in cui lotta per far diventare il mondo in cui vive, in cui viviamo, un posto migliore senza aspettare che qualcosa cambi dai piani alti.

Giulia Bezzi apre le danze a una nuova rubrica del mio blog intitolata, Storie di Cambiamento, perché chi ha il coraggio di credere in sé realizza i propri sogni e cambia il mondo circostante.

Chi è e cosa fa Giulia Bezzi (vita privata compresa). 

Sono una persona che cammina sempre guardando avanti di 3 settimane e ricordandosi ogni momento della sua vita trascorsa, una sentimental nostalgica misto futurista avventuriera.

Come sai non amo tantissimo raccontare cosa faccio nelle 12 ore della giornata in cui non sono immersa nel mio hobby lavorativo.

La vita privata è il mio pezzo di mondo che ogni tanto esce allo scoperto ma non troppo. Spesso mi si chiede di raccontarla, ma cara Vanessa, non serve per conoscere chi sono. Si vede tutto mentre lavoro. 
Sono una passionale con uno spiccato senso della razionalità.

Cresco una Società da un bel po' che mi sta davvero dando tanto, quello che volevo e pure di più:

  • un network di collaboratori spaziale;
  • due progetti che piacciono e crescono di giorno in giorno;
  • collaborazioni con persone che stimo e che mi crescono forse più di quanto non credano;
  • la libertà di gestire il mio tempo e vedere gli altri fare lo stesso.

Insieme ci sono le notti guardando il soffitto per le preoccupazioni, la solitudine dei pensieri e la voglia di arrivare dove voglio arrivare nei prossimi anni. 

Se vuoi sapere qualcosa della mia vita privata ti dirò che consumo il cinema, amo spritz e moscow mule, ho poche amiche e amici veri ma adoro la compagnia del mondo, sto benissimo con me stessa e cerco sempre di ritagliarmi spazi solo miei. Ho sempre preso la vita a morsi, ho sempre corso tanto e mi arrabbio moltissimo con chi mi dice rallenta. Non rallento proprio per niente, a me piace la velocità.  

Quali erano i tuoi sogni da bambina?

Da piccola volevo diventare archeologa e ballerina, almeno fino alla quinta elementare. Poi, mi sono innamorata dell'arte e della matematica e così, alla fine della terza media, quando le insegnanti dissero a mia madre che una come me non poteva rimanere attaccata a una scrivania, che ero troppo uno spirito libero per poter sopportare un qualsiasi liceo classico o scientifico, ho deciso di frequentare il liceo artistico indirizzo architettura e i miei sogni da bambina sono cambiati ulteriormente. 

Se devo dirtela tutta, sogno molto più ora di quando ero piccola, o forse non ricordo tanti sogni se non io in acqua a farmi alzare da Patrick Swayze come in Dirty Dancing o abbarbicata a Keanu Reeves.

NdR ancora oggi sogno di abbracciare Keanu Reeves eh?


Da cosa nasce la tua idea di aprire un blog come quella de LeRosa e poi un gruppo Facebook?

A dire il vero è il contrario, prima è nata l'idea de LeROSA, poi ho scoperto le Società Benefit grazie all'Avvocata Ilaria Bartolucci, ho studiato come potevo trasformare la Società secondo ciò che la legge diceva per le Benefit e, solo a quel punto, ho pensato al blog de LeROSA che soddisfa appieno la parte del mio Statuto che dice:

La società si prefigge di favorire la promozione, l’integrazione e la coesione umana, con particolare attenzione all’universo femminile, sulla base dei principi di uguaglianza, pari dignità, solidarietà e sensibilità sociale, mediante l’impiego di “social network”, e altri canali digitali, nonché lo svolgimento delle attività di cui al presente oggetto sociale.

E tutto ciò che facciamo ne LeROSA rispecchia assolutamente ciò che abbiamo deciso per la SeoSpirito. Non voglio stare con le mani in mano ad aspettare pari opportunità tra 145 anni, non credo di essere un highlander.

Quali valori personali fanno da specchio ai valori sul quale si fonda il tuo gruppo?

Uno unico credo: il senso civico. E da questo parte tutto il resto.

Avere senso civico significa dimenticare che ci è tutto dovuto, che esistiamo noi e il nostro piccolo orticello, che possiamo arrogarci il diritto di non rispettare le regole, che possiamo far del male agli altri pur di essere apposto noi, che è sempre colpa di qualcun altro, mai la nostra. 

Non sarò popolare nel dirlo, ma vedo molto forte il senso di ingiustizia nelle donne al punto di renderle le prime nemiche di loro stesse di quanto non lo veda nell'uomo e, se non rovesciamo questo stereotipo, non saremo mai in grado di capire che il gender gap siamo le prime a generarlo. 

Come mai sei così legata a difendere e portare avanti la battaglia del gender gap? Il mio sesto senso mi suggerisce che è una missione più che una semplice impresa in cui credi.

Non so se potrà sembrarti strano, ma nasce dal fastidio di non aver combattuto abbastanza per me e tu sai che io non sono sicuramente una persona che si arrende facilmente.

Eppure, non ho saputo reagire come volevo in alcune situazioni della mia vita. Senza veli e peli sulla lingua.

Vanessa, fino a 28 anni sono cresciuta in mezzo agli uomini, 4 amiche contate sulla mano sinistra e niente più, perché non sapevo proprio gestire il mondo femminile e sono ancora così: non mi parlare di spettegolare su altre ragazze, andare a fare shopping per ore, passare il mio tempo a ricicciare un discorso.

Era così e io non lo sopportavo. 

A 28 anni ho fatto entrare alcune donne nella mia vita e sono stati solo importanti danni: gelosia, invidia e sabotaggio continuo. Troppo figa, troppo intelligente, troppo furba, troppo scaltra... un insieme di troppo che mi hanno messa in difficoltà.

Ho avuto un capo donna così invidiosa di quello che ero che me ne ha fatte passare di ogni. Quando mi sono licenziata senza preavviso, il mio Direttore mi ha detto: "ti lasciamo la busta paga piena, hai già penato abbastanza".

Non sono stata capace di parlare, non sono stata capace di attaccare al muro né lui né la mia simpatica superiore.

Pochi anni dopo, in un'altra azienda, in cui lavoravo con una somma di straordinari a fine mese da capogiro, dedizione massima proprio, ho detto "aspetto un bambino", il mio Direttore ha alzato gli occhi dalla scrivania "Ti pare il momento, dovevi dirmelo che volevi avere un figlio".

Anche quella volta non sono stata capace di parlare. 

L'insieme di esperienze mi ha portata a pensare che non si deve tacere e che tutto può avere una fine, deve avere una fine e io voglio essere protagonista di questa fine, parlando e facendolo prima con le donne, che sono davvero causa del loro male e poi con gli uomini che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono più solidali di quanto non si pensi e spesso peccano di semplicità.

Peccano di semplicità anche perché abbiamo creato generazioni su generazioni di uomini che vivono un mondo diverso da quello che viviamo noi, ma assumiamoci le colpe di non aver reagito a secoli di costruzione e narrazione errata e ripartiamo, insieme.

Quali ostacoli hai incontrato lungo il tuo cammino? Quali sono stati un modo per migliorarti?

Nessuno, davvero.

Non amo proprio chiamarli così, dico che vado in salita da quando sono nata, e ho imparato ad accettarlo.

Ho sempre pensato che siamo sistemi termodinamici in cerca di equilibrio, nel mio caso, avendo troppa energia, l'eccesso viene consumato facendomi sgobbare di più. Ho le gambe forti per qualsiasi salita, ho fiato quanto serve.

Gli ostacoli non esistono, si chiama vita.

Ognuno ha la sua, chi più semplice, chi più complessa ma è vita. Se la vedessimo così e utilizzassimo la parola ostacoli solo per la corsa e il salto con i cavalli vivremmo sicuramente meglio e non cercheremo di dare colpe ad eventi esterni.

Miglioramento? Continuo, davvero continuo.

Ascolto, leggo, partecipo, mi scontro, chiedo spiegazioni e mi chiedo dove devo migliorare, se lo faccio per me o per gli altri. Per anni, ho fatto tanto per gli altri senza rendermene conto e, invece, bisogna ben capirlo o si rischia di non essere di aiuto né per se stessi né per gli altri davvero. 

Ho imparato a conoscerti durante il percorso Bloginrete e di te ammiro tanto la capacità di gioire dei successi altrui. Una qualità che è difficile trovare. Cosa ti emoziona di più nel vedere le tue "allieve" crescere?

In parte rivivo quell'emozione delle prime volte, quella fase incredibile in cui si cominciano ad intravedere dei risultati, si acquista consapevolezza, ci si "sgrezza" e si sente meno difficile il percorso.

In parte è una soddisfazione per me: se i blogger cambiano, crescono, ottengono risultati, allora vuol dire che il percorso è quello giusto. E con orgoglio, posso dire attualmente che lo è. Ma lo sono per tutto a dire il vero, io gioisco sempre dei successi altrui. È il modo migliore per farsi venire la voglia di averne di propri e di avere energia dalla gioia degli altri.

Se continuiamo ad avere timore dei successi altrui, saremo sempre dei mediocri. Non è tirando verso il basso l'umanità che faremo passi avanti, è stimolando con riprove sociali positive che miglioreremo il mondo. 

Da imprenditrice, quale sei oggi, mi piacerebbe conoscere i tuoi progetti futuri.

Quello che ho ora fatto meglio.

Attualmente SeoSpirito Società Benefit srl lavora su 3 campi ben definiti:

  • strategia SEO e content marketing per se stessa e per gli altri;
  • sensibilizzazione sociale attraverso LeROSA;
  • percorsi costruttivi per generare network continuo, bloginrete per intenderci.

Non mi sposterò da queste attività, tutto ciò che viene fatto ha come obiettivo crescere una realtà in cui si sta bene, si lavora per generare business a chi si avvicina, network di valore e un mondo in cui il lavoro è importante, ma con chi cammini per raggiungere i tuoi successi di più.

Dove seguire Giulia Bezzi?

Ecco i suoi contatti:

https://www.giuliabezzi.it/

https://www.linkedin.com/in/giuliabezzi/

https://www.facebook.com/GiuliaBezzipage/

https://twitter.com/GiuliaBezzi

https://www.instagram.com/giuliabezzi/

https://www.bloginrete.it/
https://emotionsophia.it/storie-di-cambiamento/giulia-bezzi-una-seo-strategist-si-racconta/Giulia Bezzi: una SEO strategist si racconta
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