24 Dicembre 2021

Come affrontare la sensazione di sentirsi soli

Ci sono momenti della vita in cui si avverte la sensazione di sentirsi soli, oppressi da un vuoto che porta a chiudersi in se stessi e guardare il mondo intorno come fosse uno sconosciuto. Come affrontare questi momenti?

La parola "solitudine" fa paura per questo sei portata a combatterla come fosse l'uomo nero.

Invece, puoi imparare a accogliere questo tempo in cui ti senti sola come un dono in modo da trasformarli in giornate in cui ricaricare la tua energia, riconnetterti alla tua anima e tornare a sorridere.

La paura della solitudine fa parte del genere umano perché l'uomo è alla ricerca continua di relazione, è un animale sociale e quando accade di sentirsi tristi con un vuoto interiore, allora si fa fatica a gestirlo.

Esistono persone a cui piace stare da sole, gli uomini per esempio desiderano trascorrere dei periodi in solitudine in cui si chiudono in se stessi. É una caratteristica maschile che li aiuta a risolvere i problemi.

Noi donne siamo totalmente diverse.

Ricerchiamo sempre la compagnia, vogliamo condividere e riempiere il tempo vuoto con chi ci ama. Questo a scapito del tempo in cui dovremmo imparare a dialogare con il nostro sé.

Inutile dire che quando questo tempo di solitudine si protrae allora diventa un grosso peso fino a parlare di vero e proprio problema.

La solitudine di cui ti voglio parlare oggi è quella sensazione che ti fa sentire sola, con un vuoto nel cuore, nella profondità del tuo io.

Perché questo avviene?

Perché fai fatica a ammettere che vivi questi momenti?

Sono periodi che attraversiamo tutti, è successo anche a me soprattutto dopo la separazione.

Mi è rimasto impresso un Natale in cui i miei figli dovevano stare col papà. Assolutamente giusto che le feste fossero divise ma interiormente sentivo un grande vuoto. Mi stringeva il cuore al pensiero di rimanere sola, senza i bambini e soprattutto di non vivere questa festa con una persona accanto.

È stata dura, mi è costato pianti e tristezza.

Con la mente dicevo che era giusto che i bambini vivessero queste giornate anche con l'altro genitore ma dentro facevo veramente fatica a accettarlo.

Lentamente ho imparato a trasformare questa emozione e questo sentirmi sola come opportunità. Mi concedo la possibilità di dedicarmi a attività che non riesco a svolgere quando i bambini sono con me. Mi dedico alla lettura, a un lungo bagno caldo, al lavoro e soprattutto ho rivalutato quelle giornate come periodi di riposo.

Ho cambiato la percezione di questi attimi di solitudine in modo da viverli come opportunità, come un dono che faccio a me stessa.

La solitudine, quindi, può diventare una condizione positiva e costruttiva se ben gestita in modo da evitare che diventi insopportabile o che si trasformi in isolamento.

Il sentirsi soli è anche accompagnato da pensieri di sfiducia in se stessi, dalla paura di perdere chi si ha accanto oppure dalla paura di creare nuove relazioni.

Nell'articolo che segue ti spiegherò come modificare questa sensazione, come farla diventare tua compagna e aiutarti durante le feste, soprattutto natalizie, a trovare una soluzione a questo momento.

Perché hai paura di rimanere sola?

Per prima cosa è giusto fare una distinzione tra sentirsi soli e essere soli.

Per spiegarti questo concetto prendo in aiuto la differenza che esiste in inglese della parola solitudine.

In italiano usiamo il termine solitudine sia che si tratti di essere soli come momento di piacere che si tratti di un momento di difficoltà.

In inglese, invece, c'è la distinzione tra due parole: solitude e loneliness.

Il teologo contemporaneo americano, Paul Tillich, scrive:

“Loneliness esprime il dolore dell’essere soli, solitude esprime la gloria dell’essere soli.”

La solitude rappresenta un momento di intimità e di raccoglimento con se stessi, uno stato neutro che può essere piacevole o non piacevole. É lo stare fisicamente soli, in compagnia di nessuno.

Loneliness è quella sensazione di tristezza, malinconia che deriva dallo stare da soli e che si può percepire anche quando si è circondati da tanta gente. É una solitudine interiore.

Sentirsi soli è un meccanismo di sopravvivenza che si attiva per rispondere, proteggerti da minacce esterne molto più forti. Quando questo periodo di solitudine si protrae nel tempo allora diventa isolamento.

I fattori che portano a sentirti sola possono essere vari come un divorzio, la morte di una persona cara, il trasferimento in un'altra città e possono aumentare, se hai poca fiducia in te stessa.

Scarsa autostima ti fa pensare che non meriti di avere attenzioni, che il destino si è accanito contro di te e che questo è il prezzo da pagare per una scelta fatta.

Vista in quest'ottica anche la solitudine diventa una scelta.

Si nasce soli, è vero. La vita, però, ti pone davanti diverse rotte che ti spronano a fare scelte diverse come quella di essere vittima di questa condizione oppure se giocartela a tuo vantaggio.

Quando, per esempio, si sente forte l'esigenza di essere indipendenti lì bisogna mettere in conto che ci potrebbero essere degli attimi in cui si è soli. Scelte come queste portano a un distacco dalle persone che si amano; il punto è avere la forza giusta per non cadere nella trappola del sentirsi soli.

Se di base hai una forte autostima saprai che questi momenti sono del tutto naturali all'interno della tua vita e di conseguenza ti adatterai senza cadere nell'angoscia o nell'isolamento esistenziale.

Una persona equilibrata è colei che sa alternare momenti di solitudine a momenti di socialità.

Essere soli significa anche prendersi un momento per stare soli con se stessi, fare una scelta volontaria per connettersi alla parte profonda di sé che nel caos, purtroppo, si dimentica.

Quando impari a ascoltare davvero te stessa impari a affrontare tutto ciò che la vita ti presenta.

Paura della solitudine dopo la separazione

Un caso specifico si va incontro al sentirsi soli è quel periodo che si presenta dopo la separazione.

Molte persone infatti scelgono di rimanere nella situazione di coppia in cui sono perché la solitudine fa paura e fanno fatica ad affrontare questo cambiamento importante della propria vita.

Separarsi da una persona non è affatto facile soprattutto dopo tanti anni di relazione.

Lasciare il partner significa affrontare le proprie insicurezze e l'incertezza del futuro. Le aspettative si sgretolano e la progettualità di coppia che esisteva fino a qualche minuto fa, da quel momento in poi, non esiste più. Come non esiste più un partner presente, seppur solo fisicamente, che c'è quando rientri a casa o con il quale condividere le tue giornate lavorative.

A volte, si decide di non separarsi perché esiste la paura di rimanere per sempre soli, di non trovare più un uomo che possa amare te e i tuoi figli per cui ti convinci che il tuo destino è invecchiare sola.

Anche la rete di amici costruita intorno alla coppia viene a mancare.

La separazione, inevitabilmente, coinvolge anche le persone esterne.

Si tratta di ricominciare daccapo, di capire quali sono quelle relazioni e quei rapporti che ancora possono continuare a esistere oppure quali troncare.

Un modo di pensare malsano associato alla paura del sentirsi soli e del rimanere soli è quello del chiodo schiaccia chiodo.

Per non sentire la mancanza dell'altro intraprendi una nuova relazione.

In questo modo stai evitando quella fase dolorosa che porta con sé la separazione. Inutile dire che è una fase delicata e che sarebbe giusto imparare a viverla soli con se stessi per ristabilire un equilibrio psicofisico.

La soluzione di avere un altro uomo accanto è solo una scelta istintiva, dettata dalla paura e per questo spesso fallimentare. Al contrario, prenderti del tempo per riflettere e capire quali responsabilità fanno parte di te, cosa è andato storto nella relazione precedente e cosa migliorare di te stessa è la scelta giusta. Questo ti porterà a camminare sulle tue gambe, a aumentare la tua forza, quindi la tua autostima, e a capire che sola ce la puoi fare.

Prendi del tempo per te stessa, coltiva nuove relazioni amicali, approfondisci il rapporto con i figli e con la tua famiglia, prendi degli spazi in cui tu sei sola con la vera te.

Concedi a te stessa la possibilità di rimetterti al primo posto, in una dimensione nuova e diversa che sarà il trampolino di lancio e, quando sarai pronta, potrai intraprendere una nuova relazione.

Pensa che la rottura con il tuo ex può significare una vita familiare migliore, una serenità diversa perché lontana da battibecchi, colpe, urla e da momenti di disagio che hai vissuto fino a quel momento.

Stare soli sarà liberatorio.

Essere in coppia non sempre è sinonimo di stare in compagnia.

C'è anche il rovescio della medaglia. Sei accompagnata al tuo partner ma ti senti comunque sola e estranea a casa tua.

Avere una presenza accanto, una compagnia è uno stato reale che può non combaciare con ciò che provi dentro. Pensare a questo ti aiuterà a riflettere sulla scelta se separarti oppure no, su ciò che vivi prima e come vivi ora. Scegli di vivere la relazione di coppia come "una maschera” oppure desideri vivere diversamente la tua vita?

Ricorda di riempire le tue giornate con presenze vere.

Come affrontare la sensazione di sentirsi soli

La sensazione di sentirsi soli può essere assolutamente affrontata anche con soluzioni che apparentemente sembrano banali.

Strategie molto semplici possono aiutarti a superare quei momenti vivendoli in compagnia di te stessa.

Qui di seguito trovi 5 strategie per affrontare la sensazione di sentirsi soli tornando a vivere le tue giornate serenamente.

Concediti attività positive

Nei momenti in cui sei sola trasforma quel tempo per dedicarti alle tue passioni, ai tuoi hobby. Visita nuovi luoghi, partecipa a una mostra di arte, rispolvera le tue passioni oppure riprendi a frequentare vecchie amicizie.

Nel caso in cui tu fossi un genitore poi organizzare dei pomeriggi invitando degli amichetti dei tuoi bambini a casa e prendendo un caffè con le mamme. Mentre i piccoli si divertono a giocare, ballare, tu potrai tessere delle nuove amicizie oppure semplicemente avviare una conversazione che può aprirti nuove prospettive, un nuovo modo di pensare e guardare la tua realtà da altri punti di vista.

Un'altra attività positiva è il volontariato. Ci sono chiese, associazioni, scuole che cercano persone pronte a donare il loro tempo agli altri. Attraverso il tuo dare riceverai molto, molto di più in termini di felicità e serenità.

Smetti di preoccuparti

Il passato può diventare un grosso limite se continui a preoccuparti del tuo ex o di persone con le quali hai deciso di non proseguire il tuo cammino di vita.

Quando smetti di preoccuparti di un problema che non fa parte di te allora alleggerirai i tuoi pesi, le tue giornate incominciano a sentirti più leggera.

Impara a occuparti solo di ciò che è sotto il tuo controllo.

Chiediti: è qualcosa che dipende da me? Se la risposta è no allora fai un lungo respiro e lascia andare.

Se hai difficoltà a tenere a bada le tue preoccupazioni allora ti suggerisco di fare questo esercizio durante la giornata.

Prenditi un momento di 5-10 minuti in cui concedi ai tuoi pensieri negativi, alle tue preoccupazioni il tempo di occupare la tua mente. Questo momento devi deciderlo tu in maniera precisa per esempio puoi concedertelo il tardo pomeriggio o dopo la cena. Se questi pensieri dovessero riaffiorare durante la giornata allora di' a te stessa: "Ci penserò dopo”.

In questo modo tu lascerai in sospeso per un attimo le tue preoccupazioni ma darai comunque modo di poterle ascoltare e accogliere.

Scrivi un diario

Scrivere un diario è sempre terapeutico perché ti aiuta a trasformare le emozioni negative in positive, a trovare un compagno in quei momenti di solitudine e a darti la possibilità di mettere fuori tutto quello che provi e che senti.

Il diario è un modo in cui essere assolutamente sinceri con se stessi perché sei sicura che non lo leggerà nessuno.

Puoi lasciarti andare, dare libero sfogo alla tua fantasia oltre che ai tuoi pensieri più intimi e profondi. Io consiglio sempre di scegliere un diario con una bella copertina, di farlo in modo accurato perché è un incontro speciale con te stessa.

Usa il tempo per distrarti

Nessuno ti obbliga a rimanere sola o in compagnia di quei spiacevoli pensieri.

Sinceramente non credo neanche nella soluzione di riempire il tuo tempo con tanti impegni però concederti dei momenti di distrazione allora sì. Distrarsi significa fare una passeggiata, dedicarsi a un hobby impegnativo tipo lavorare ad uncinetto dove è richiesta, oltre la manualità l'attenzione.

Distraiti con attività in cui si impegnata mentalmente. Io trovo anche un'ottima soluzione, se ti piace la lettura, leggere qualche pagina e studiarla come quando eri a scuola.

Sono attività che indirizzano e impegnano la tua mente in modo da distratti dai pensieri che ti creano quello stato interiore di angoscia e malinconia e ti aiutano a avere creatività nella tua vita trovando una nuova soluzione.

Coltiva la tua autostima

Momenti di solitudine possono diventare un obiettivo in cui puoi aumentare la tua autostima e coltivare l'amore per te stessa. Regalarsi dei momenti per sé dona energia e serenità. Se prima non ti ami tu, chi potrà amarti al posto tuo?

"Più mi lasciano sola più splendo"

Alda Merini

Quando impari a volerti davvero bene e a costruire un amore autentico verso te stessa allora puoi successivamente amare gli altri, amarli in modo maturo.

Costruire questo amore ti permetterà di:

  • avere un'immagine di te autentica;
  • apprezzare i tuoi valori e tutto ciò che fai;
  • conoscere i tuoi limiti e accoglierti per quella che sei;
  • prenderti cura della tua salute e della tua anima;
  • accettare sfide, nuove idee, creare nuovi progetti e un nuovo futuro.

C'è un bellissimo pezzo tratto da "Alice nel paese delle meraviglie" che recita così:

Ma tu mi ami?» chiese Alice.

«No, non ti amo.» rispose il Bianconiglio.

Alice corrugò la fronte e iniziò a sfregarsi nervosamente le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita.

«Ecco, vedi? – disse il Bianconiglio – Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesci a volerti almeno un po’ di bene, cosa ti renda così imperfetta, frammentata. Proprio per questo non posso amarti. Perché ci saranno dei giorni nei quali sarò stanco, adirato, con la testa tra le nuvole e ti ferirò. Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per noia, sbadataggine, incomprensione. Ma se non ti ami almeno un po’, se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi si faranno letali e ti distruggeranno. La prima volta che ti ho incontrata ho fatto un patto con me stesso: mi sarei impedito di amarti fino a che non avessi imparato tu per prima a sentirti preziosa per te stessa. Perciò, Alice no, non ti amo. Non posso farlo.»

Quando decidi di stare sola, decidi di essere presente completamente a te stessa e di dedicare quel tempo solo a rafforzare il coraggio, la forza, la sicurezza validi alleati per superare e affrontare la solitudine.

Riempi i vuoti con tutto ciò che di bello dimora in te.

Link utili

Se sei stanca di sentirti sola e nonostante gli sforzi fai fatica a superare questo momento buio della separazione, puoi prenotare un incontro gratuito di 30 minuti. Clicca il link qui di seguito: https://emotionsophia.it/consulenza/consulenza-per-benessere-interiore-sophia/.

Ti senti insoddisfatta e infelice della tua relazione di coppia? Desideri cambiare vita ma qualcosa dentro di te ti suggerisce di rimanere lì dove sei? Leggi l'articolo che ho scritto per tutte quelle donne che si trovano in questa situazione.

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